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Parla come sai!

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A noi, per mestiere, capita di usarle, e così ai nostri clienti, ma fin da quando ci siamo costituiti, nell'aprile del 2011, lo abbiamo fissato come principio fondamentale: usiamo meno parole straniere possibili.

Siamo partiti con la tipica inflessibilità di ogni integralismo; al bando ogni forestierismo: depliant è il pieghevole, brochure è il prospetto, meeting è l'incontro, save the date è un promemoria!
Ne potremmo elencare centinaia.
Col passare del tempo anche noi abbiamo un po' ceduto (sic!) per comodità e rapidità, ma cerchiamo sempre di usare principalmente l'italiano, sia nei nostri incontri coi clienti che in quello che per loro realizziamo.
E il perché non è solo una mera questione nazionalistica e identitaria: “adoperare parole italiane aiuta a farsi capire da tutti. Rende i discorsi più chiari ed efficaci”. E a beneficiarne è il business

[Sì, è vero: Modus Operandi non è italiano, ma ci piaceva tanto, e poi abbiamo pur sempre scelto la lingua di nostra madre!]

Per questo oggi abbiamo aderito con piacere alla campagna #dilloinitaliano lanciata da Annamaria Testa su Change.org che, mentre scriviamo - in italiano – ha superato i 61.000 sostenitori.
Se volete sottoscriverla anche voi, cliccate su questo collegamento. Ah si, link. Qui ci può stare, dai. Forse.

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